La Città Vecchia - Praga con Alberto - Guida Turistica (2022)

In questo quartiere non c’è solo l’orologio astronomico ma molto altro da scoprire…

Nel X secolo i due maggiori insediamenti dell’odierna Praga erano Hradcany e Vyšehrad; fra di essi c’era un piccolo agglomerato urbano, destinato ben presto ad ingrandirsi, che si chiamava la Città fra i due Castelli.Già a partire dal XII secolo la città aveva cominciato ad espandersi a partire dalla grande piazza che si trovava sul punto di congiunzione di molte strade commerciali internazionali. Solo nel 1232 viene circondata da mura e bisognerà aspettare fino al 1338 per veder nascere il municipio grazie al permesso ottenuto da Giovanni di Lussemburgo.

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Durante le ultime battaglie della Guerra dei Trent’anni riuscì a difendersi dalle armate svedesi che avevano già conquistato il Castello e Mala Strana. Quando nel 1744 Giuseppe II riunisce le 4 città sotto un’unica giurisdizione, creando il nucleo storico di Praga, la Città Vecchia acquista un ruolo predominante che detiene tuttora in quanto sede del municipio più importante di Praga.

Passeggiata per le vie del quartiere

Cominceremo dalla Piazza Repubblica con laCasa Municipale considerata l’edificio più significativo della Praga liberty. Costruito all’inizio del 1900. Di fianco si trova laTorre delle Polverichiamata così perché nel 1700 servì come magazzino per la polvere da sparo. Passiamo sotto alla torre e percorriamo laVia Celetná che prende il nome da un tipo di focacce prodotte qui dai fornai nel Medioevo; Questa via è anche una delle principali del quartiere e una volta collegava la piazza del mercato con un villaggio di mercanti tedeschi fuori dalle mura. All’altezza del primo incrocio troviamo una casa Cubista, la Casa alla Madonna nera.

Proseguendo svolteremo a destra nel passaggio che si trova di fronte al Ristorante U Supa e in fondo alla strada troviamo la Chiesa di San Giacomo d’origine Gotica del 1232 ma con facciata ed interno Barocchi, costruiti dopo l’incendio del 1689. La navata è ricchissima e l’organo è uno dei più monumentali di Praga. La chiesa è aperta dalle 9.30 alle 12 e dalle 14 alle 16, tranne il lunedì. Uscendo torniamo sui nostri passi e svoltiamo a destra attraverso il passaggio entrando così nel Cortile di Tyn.

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Tyn significa zona fortificata poiché qui già nel XII secolo risiedevano i mercanti stranieri con le loro merci preziose e avevano bisogno di essere protetti, perciò il cortile era circondato da mura romaniche. Il secondo nome del cortile è Ungelt che significa tassa poiché qui risiedeva anche l’esattore del re. Ormai non esiste nulla del periodo ma siamo circondati da palazzi Rinascimentali e Barocchi. Usciamo dall’altra parte e svoltiamo a sinistra costeggiando il retro della chiesa incrociando ancora la Via Celetná. Lo so che la tentazione ci porterebbe subito a destra verso la piazza principale ma seguitemi ancora…

Prenderemo il passaggio a destra del negozio di cioccolato belga che percorreremo fino in fondo svoltando poi a sinistra. Poco più avanti ci troviamo di fronte al Teatro Tyl o degli Stati Generali in stile Neoclassico della fine del 1700. Qui nel 1787 Mozart fece la Prima mondiale del Don Giovanni. Ancora oggi sono spesso in cartellone sue opere. L’interno del teatro è stato usato anche per il film Amadeus. Sulla sinistra si trova la sede storica dell’Università di Praga, il Karolinum dal nome del fondatore, Carlo IV. Fu fondata nel 1348 ed è la più antica dell’Europa Centrale. Torniamo qualche passo indietro e svoltiamo a sinistra nella la Via Havelská che si trova quasi di fronte all’università per arrivare così al mercatino.Questo mercatino fu fondato nel 1232 (la frutta e la verdura non sono dell’epoca…) anche se questo luogo è ancora più antico.

Qui sorgeva una città nella città chiamata di San Gallo fondata nel XII secolo. In questo punto siamo a metà strada fra la Piazza Venceslao e la Piazza della Città Vecchia. Svoltiamo a destra attraverso la Via Melantrichova e svoltiamo a sinistra nel portone attraversando il cortile e dopo a destra entrando nell’altro passaggio che attraversa una casa e arriviamo così nella Piazza Piccola, Malé Náměstí, anticamente luogo d’incontro dei mercanti stranieri. Qui nella seconda metà del 1300 Angelo da Firenze, un erborista italiano aprì la prima farmacia di Praga. In questa piazza si trova il Palazzo Rott. Questa famiglia gestiva già dalla fine del 1800 un negozio di ferramenta e sulla facciata avevano fatto dipingere quello che vendevano all’interno.. Da qui svoltiamo a destra e raggiungiamo la Piazza della Città Vecchia (Staroměstské Náměstí).

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Piazza della Città Vecchia

Siamo in una delle piazze più suggestive d’Europa che riassume in sé quasi tutti gli stili architettonici possibili. Sulla sinistra troviamo subito il Municipio con il famoso Orologio Astronomico di Praga che allo scoccare d’ogni ora, dalle 9 di mattina alle 9 di sera (10-22 con ora legale) allieta i turisti. Questo orologio fu costruito nel 1400 in un’epoca dove non era importante sapere l’ora esatta ma era importante piuttosto avere delle nozioni d’astronomia anche legate all’agricoltura perciò segna il nostro tempo solo casualmente.Quello che vediamo oggi è una copia perché nei secoli è stato danneggiato parecchie volte. Non perdetevi questo spettacolo! Andiamo proprio in mezzo alla piazza per apprezzarla nel suo insieme. Lo stile Romanico è l’unico assente ma si trova nel sottosuolo.

Praga venne sollevata con dei terrapieni nel Medioevo per evitare le piene del fiume. Per il resto si trovano lo stile Gotico della Casa alla campana in Pietra, lo stile Tardo Gotico della Chiesa di Tyn per arrivare allo stile Rinascimentale e Barocco dei palazzi di fronte all’orologio e al Rococò del Palazzo Goltz-Kinsky a sinistra della Casa Gotica alla Campana in pietra.. Questa piazza e pochi altri luoghi in città sono stati danneggiati durante la Seconda Guerra Mondiale dai Nazisti quando il 5 maggio la popolazione insorse. Il monumento rappresenta Jan Hus, l’antenato di Calvino e Lutero che fu bruciato sul rogo come eretico nel 1415. In questa piazza si trova anche una chiesa barocca, San Nicola anche se la sua omonima a Mala Strana è più importante. La chiesa fu progettata per avere una prospettiva molto ravvicinata poiché una volta i palazzi arrivavano quasi a ridosso. Se guardate il Municipio sul lato verso la piazza vi accorgerete che la parte bordeaux è completamente troncata…

Dalla Chiesa di San Nicola andiamo a sinistra per incontrare la Piazza Franz Kafka. Qui nacque lo scrittore nel 1883. Da questa piazzetta imbocchiamo la via Platnerska fino a Marianské Náměstí che ospita il Municipio Nuovo della Città Vecchia, anche municipio centrale di tutta Praga. Il palazzo è in stile Liberty, degli stessi architetti della Casa Municipale (che differenza!). In questa piazza a sinistra del municipio si trova la Biblioteca Municipale. Entrate, e non perdetevi sopra le scale la s-cultura di libri. Di fronte al Municipio si trova uno degli ingressi del Klementinum nato nel 1600 come collegio Gesuita e ora Biblioteca Nazionale. Entriamoci e percorriamo due cortili fino a quando non troviamo l’altra uscita che ci porterà poi nella via Karlova, da qui svoltiamo nella via Husova per visitare l’interno della Chiesa di Sant’Egidio che dietro una sobria facciata gotica nasconde uno degli interni barocchi più abbaglianti di Praga. Fu usata anche nel film Amadeus.

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Dopo la chiesa proseguiamo nella Via Husova fino al primo incrocio dove svolteremo a destra per la Betlémské Náměstí. Qui si trova una ricostruzione moderna del 1950 della Cappella di Betlemme dove alla fine del 1300 predicava Jan Hus. Da qui prendiamo la via Naprstkova che ci porterà sul lungofiume. Attraversiamo la strada e svoltiamo a destra sul marciapiede di fronte a noi.Qui in fondo si trova il Museo e la statua di Smetana, uno dei più grandi compositori Cechi. Torniamo indietro e svoltiamo sotto alla galleria di negozi. Proprio di fronte al Ponte Carlo si trova il secondo ingresso del Klementinum. Merita una visita.Per saperne di più: Klementinum. Siamo arrivati al Ponte Carlo.

Ponte Carlo

Prima del Ponte Carlo ne esisteva un altro chiamato Ponte di Giuditta costruito nel 1157 e crollato nel 1342 a causa di una piena del fiume. Carlo IV viene incoronato nel 1355 Imperatore del Sacro Romano Impero e decise di far erigere un altro ponte per imitare la Roma dei grandi Cesari che avevano un percorso di incoronazione sul Tevere. Il ponte fu iniziato nel 1357 e a quei tempi si credeva moltissimo all’astrologia. Per gettare la prima pietra fu calcolata una data propizia dal punto di vista astrologico disegnando una piramide formata dai numeri della data, tutti dispari a scalare di due: 135797531. La prima pietra fu posata il 9 Luglio alle 5.31 della mattina. Questo ha portato fortuna al ponte che non è mai crollato completamente. Crollarono solo due arcate l’ultima volta nella seconda metà del 1800. Carlo IV aveva chiesto ad ogni villaggio del regno di inviare un carro di uova il quale albume sarebbe servito a tenere la malta più saldamente. Questa non è una leggenda.Ci sono prove dell’utilizzo delle uova anche per la Cattedrale di San Vito. La leggenda dice invece che un villaggio di ingenui aveva mandato un carro di uova sode…

Il ponte ha quindi un origine gotica, medievale ma le statue che lo caratterizzano sono più recenti.Sono state posizionate a partire dal 1600 per volere dei Gesuiti che avevano due conventi alle due estremità del ponte e volevano quindi creare un corridoio spirituale di congiunzione. L’ispirazione viene dal Ponte Sant’Angelo di Roma. I santi rappresentati sono tutti quelli conosciuti a parte alcuni che sono i patroni nazionali. All’inizio del 1900 sul ponte ci passava una linea di tram e negli anni ’50 perfino le automobili.

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Le statue sono così nere a causa dell’inquinamento di Praga; sono in pietra arenaria e il nero è così in profondità che non si può più pulire ed è per questo che si stanno sostituendo con copie che sono quelle più chiare.

Siamo ora arrivati a Mala Strana, ma questa è un’altra storia…

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Author: Reed Wilderman

Last Updated: 12/24/2022

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